Blue Songs 2015

07 : 14 : 12 | admin | Primo Piano

Album: BLUE SONGS Etichetta: ADESIVA DISCOGRAFICA Distribuzione: SELF
Produzione artistica: PAOLO IAFELICE e LUCA GEMMA
Uscita: su Itunes, altre piattaforme digitali e nei negozi dal 3 marzo 2015

BLUE SONGS è un album di nove canzoni per voce, chitarre, fiati, micropercussioni ed elettronica leggera, realizzato con poche e fondamentali collaborazioni: alla produzione artistica di Paolo Iafelice ( De Andrè, Pfm, Daniele Silvestri, Cesare Malfatti e molti altri) e Luca Gemma si sono aggiunti i fiati di Roberto Romano (già con Luca nei Rossomaltese, nonché nei live di Stewart Copeland, Baustelle, Dente etc..). La produzione di un brano da parte di Massimiliano Iarvo Chiappa (dj e produttore di soul, con Luca nei primi tre album da solista). La supervisione ai testi in inglese di Steve Piccolo ( ex Lounge Lizards ) e Ray Tarantino, entrambi anche coautori di alcuni brani dell’album.

BLUE SONGS : premessa
I dischi interessano sempre meno, soprattutto in Italia. I dischi di Luca Gemma ovviamente anche. Dovrei smettere di fare dischi. E’ veramente difficile smettere di fare dischi. La musica intanto va dove vuole e a volte basta a se stessa, fregandosene delle suddette considerazioni. E’ stato molto bello suonare in Francia e in Grecia nel 2013. Perché non rifarlo, magari andando anche più in là? Ecco perché a marzo 2015 ripartiamo da alcuni live in Francia, con un’anteprima a RadioFrance. Con cosa? Con BLUE SONGS. Un album in inglese nato dalla semplice idea di fare quello che ci piace, per non stare fermi, perché non ci sono rendite di posizione, eventualmente per chiudere in bellezza. Senza limiti linguistici, come fanno i musicisti norvegesi, olandesi o belgi di cui ascoltiamo i dischi. Con il desiderio di far sentire la nostra musica anche altrove. Per ampliare il nostro piccolo orizzonte. Con Paolo Iafelice e la sua Adesiva Discografica abbiamo preso contatti con una decina di etichette europee per poter distribuire il disco e suonare in quei paesi. E’ il lavoro che ci aspetta in questo 2015.

BLUE SONGS : conclusione
Da tempo volevo fare un album intimo, notturno, scarno al limite della nudità, al tempo stesso intenso e rarefatto. E volevo lavorare sul suono della mia voce, più e meglio che in passato. Così ho preso sei mie canzoni degli album precedenti e le ho trasformate fino a non riconoscerle più, lavorando per oltre un anno su armonia, melodia, ritmo, struttura, tonalità e parole. Sei brani nuovi con nuovi testi in inglese scritti da me e “controllati” da due cantanti e musicisti madrelingua come Steve Piccolo e Ray Tarantino . Ho scelto canzoni che parlano di autobiografica arte della sopravvivenza (Cool Water), di coraggio e capacità di cambiare e ricominciare (Skye of Blue, I want to be like Muhammad Ali), di perdita dolorosa (This song is forever), di irrisolte domande sulla felciità (Happy?) , d’amore, bellezza e impazienza (Sentimental). Poi ho scelto Wild Wood di Paul Weller, perché è un mio idolo contemporaneo. Ho scelto Lu Grillu e La Luna (in italiano, anzi in dialetto salentino) di Modugno perché è un mio idolo del passato e ho scelto Angel Face di Morricone, title track del film Una pistola per Ringo: il mio omaggio al grande Giuliano Gemma da poco scomparso.
A un passo da non so cosa mi piace credere ancora nel potere delle canzoni e dei loro stati d’animo. Ecco BLUE SONGS.

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